Progetto “Oltre la soglia 2.0” - Accoglienza e reinserimento sociale per le persone vulnerabili e a rischio di emarginazione

 

 

La Casa del Giovane, in collaborazione con Associazione Agape, Diocesi di Pavia - Ufficio Caritas, Parrocchia Ss. Salvatore, Ass. Piccolo Chiostro, Comune di Pavia, ATS Pavia e ASST Pavia, ha avviato il progetto “Oltre la soglia 2.0” nell’ambito delle iniziative promosse dal Programma Operativo Regionale cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo.

Nel progetto si prevede la presa in carico delle persone vulnerabili e a rischio di emarginazione presenti sul territorio, aiutandole a rimuovere e/o contenere le condizioni di precarietà e di emarginazione nelle quali si trovano attraverso interventi di primo soccorso e soddisfacimento dei bisogni primari (accoglienza notturna, mensa, doccia e lavanderia), favorendo, laddove possibile, attraverso un’attività di ascolto e segretariato sociale, il reinserimento sociale e lavorativo.

Le attività di aggancio sono concentrate nella zona che coincide, a grandi linee, con la pertinenza della Parrocchia di ss Salvatore: Stazione Ferroviaria, sottopasso di Piazza Minerva, Corso Manzoni, Galleria Manzoni.

I servizi di soddisfacimento dei bisogni primari sono attivi presso la Comunità Casa del Giovane (doccia e lavanderia), l’Oratorio di San Mauro (Mensa del Fratello), la Cappella del Sacro Cuore (armadio del fratello), il dormitorio Agape (accoglienza notturna).

Per accedere ai servizi è necessario ed obbligatorio rivolgersi agli sportelli d’ascolto e fare richiesta di iscrizione agli interventi del Fondo Sociale Europeo. Operatori qualificati dei diversi enti valutano e condividono la richiesta e, in relazione alle condizioni di marginalità, concordano modalità, tempi e tipologia dell’intervento, inviando la persona ai servizi più idonei.

 

CONTATTI

CENTRO DI ASCOLTO CARITAS DIOCESANA DI PAVIA - AGAPE
Via XX Settembre 38/B
Cell. 331/1272388 (fino alle 17)
Cell. 366/7777215 (per le sere e l'emergenza freddo)

ASSOCIAZIONE PICCOLO CHIOSTRO
Cell. 329/3545759 - info@piccolochiostro.it

PARROCCHIA SS. SALVATORE
tel. 0382.526432 - sansalvatore@parrocchie.diocesi.pavia.it

CASA DEL GIOVANE
Cell. 335.6382441 - da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12.

COMUNE DI PAVIA
Dormitorio San Carlo - Via San Carlo 10, Pavia
Modalità di accesso: colloquio con l'educatrice, lunedì e giovedì dalle ore 10,00 alle ore 12,00
presso la sede degli uffici di Promozione Sociale in corso Garibaldi 69 - Pavia
Bagni Pubblici - Viale Matteotti, Pavia
Da lunedì a mercoledì dalle 8 alle 19
Giovedì giorno di chiusura;
Venerdì dalle 8 alle 20
Sabato dalle 8 alle 21
Domenica dalle 9 alle 21

Progetti di contrasto al gioco d’azzardo patologico

La Casa del Giovane propone uno sportello di ascolto, che offre informazioni e orientamento, e due gruppi di mutuo aiuto per le vittime con dipendenza conclamata e i loro familiari.

Parallelamente viene svolta nelle scuole un’azione educativa che aiuta i giovani ad avere un atteggiamento il più possibile responsabile e critico nei confronti del gioco d’azzardo e di tutte le condotte disfunzionali. Nel 2018 sono stati realizzati i seguenti progetti:

Facciamo il nostro gioco” Capofila: Comune di Inverno e Monteleone. Attività: indagine sugli stili di vita presso IC Certosa di Pavia, IC di Chignolo Po, IC di Villanterio, APOLF di Pavia, Centro Servizi Formazione di Pavia, Istituto Tecnico Agrario “C. Gallini” di Voghera, Liceo “G. Galilei” di Voghera.

LOKI. Il Dio della grande astuzia e degli inganni” Capofila: Comune di Seregno (BG) Attività: indagine sugli stili di vita presso 10 scuole secondarie del territorio di Seregno (MI).

Pavia gioca sano: ricerca e formazione in rete” Capofila: Comune di Pavia Attività: indagine sugli stili di vita presso 16 scuole primarie di secondo grado nei comuni di San Martino Siccomario, Cava Manara e Zinasco.

La posta in gioco” Capofila: Comune di Bergamo Attività: indagine sugli stili di vita.

“Punta su di te! 2.0” Capofila: Distretto di Certosa. Attività: serie di incontri nelle scuole secondarie di primo grado di Siziano, Landriano, Lardirago, Torrevecchia Pia e Vidigulfo durante i quali, con il supporto di documentazione video, si interrogano i ragazzi sulla loro esperienza diretta e indiretta, con particolare attenzione al gioco on-line. Ai ragazzi è chiesto di restituire la propria esperienza con messaggi autoprodotti utilizzando i più svariati strumenti di comunicazione (come ad esempio: foto, video autoprodotti, presentazioni multimediali, poster, disegni e canzoni) da promuovere e condividere in classe, coi Dirigenti scolastici, gli insegnanti, genitori e familiari.

(L.R. 8/2013)